New York Diaries – Quinta e ultima puntata
I love New York perché la prima volta l’ho vista con te.
I love New York perché la mattina quando ti svegli è già diversa da come l’avevi lasciata la notte prima.
I love New York perché, come dice Arbasino, è una Lolita vecchia. Ma comunque pur sempre una Lolita.
I love New York per tutte le volte che ho pensato che fossi in un posto e invece non c’eri.
I love New York perché li ci hanno girato Taxi driver e poi Manhattan, e senza neanche troppi anni di distanza.
I love New York perché c’è spazio per tutti, e poco spazio per nessuno.
I love New York perché è una città di cose che passano inosservate.
I love New York perché non la capirò mai, ma state tranquilli che tanto neanche voi la capirete.
I love New York perché da Starbucks ti siedi per tutto il tempo che vuoi e le frasi migliori escono da sé.
I love New York perché ogni volta che mi sedevo a scrivere mi immaginavo di avere di fianco Carrie e il suo Mac nero. Lei Sex and the city, io senza te, altro che sex.
I love New York per tutte le ragazze che ho inseguito e fatto voltare scoprendo ogni volta che non eri tu.
I love New York per la foto del Flatiron di Steichen.
I love New York perché puoi comprare un costume da bagno alle undici di sera mentre fuori nevica.
I love New York perché alla fine se John Lennon ci ha passato tutti quegli anni un motivo ci sarà.
I love New York perché è folk, poi punk, hip hop, rock, comunque jazz. Il musical.
I love New York perché tanto se ne fregano, loro vivono a New York, sei tu che stai in periferia.
I love New York perché nel negozio di Bleecker Street l’unico disco di Bob Dylan che manca è The Freewheelin.
I love New York perché sulla metro un cartello di servizio ti avvisa che ci sono lavori in corso per migliorare tutti i servizi, compreso il modo di comunicare che ci sono lavori in corso per migliorare i servizi.
I love New York per la ragazza che disegna un cuore con il suo nome mentre dietro i lustrascarpe di Grand Central Station rendono un po’ più lucido il cammino di qualcuno.
I love New York per i balconi dei grattacieli.
I love New York perché un momento è una poesia, poi uno spot pubblicitario, poi tutto quello che non ti saresti mai aspettato, e poi tutto quello che ti saresti esattamente aspettato.
I love New York perché in una libreria vecchio stile vittoriano, compresa di commessi in vecchio stile vittoriano, dell’Upper East side ci puoi comprare in mezzo alle stampe della caccia alla volpe il catalogo della mostra di disegni erotici di John Lennon. Dove Yoko si masturba in tutta tranquillità. D’altronde, siamo a New York. E Yoko era una gran volpe.
I love New York perché non è casa mia.
I love New York perché amo casa mia. E perché a casa mia quando voglio sognare posso guardare il mio quadro con vista, o posso guardare un film, leggere un libro, ascoltare una canzone, che tanto New York me la ritrovo ovunque. Sempre un po’ diversa da come l’avevo immaginata. Ma solo un po’.
I love New York perché il mio elenco di motivi potrebbe non finire mai.
I Love New York perché all’aeroporto, quando sono tornato a casa, ad aspettarmi, con un cartello con scritto sopra il mio nome, c’eri tu.
I love New York and I love You.